Sempre lo stesso sesso

Ormai con una certa periodicità, gli scienziati si addentrano in ricerce che si occupano di una delle poche cose che dall’inizio della storia è più o meno rimasta la stessa – con qualche simpatica variante – e che ha sempre posto tutti gli esseri umani su un piano di confronto particolare, in cui ogni distinzione di classe cede e dove il potere politico, per fortuna, nulla può: il sesso.

E’ proprio il sesso che ti “mette a nudo” davanti ad un’altra persona e sei lì, tu, da solo, che te la devi cavare. Dimentica ciò chi sei, dai quello che puoi e nient’altro. Vabbè, a parte le cazzate il libertà, vorrei tornare sulle ricerce: a partire dal Viagra, primo esempio di rimedio esterno contro dei poco simpatici problemini maschili, i ricercatori si sono spinti sempre più in là nel cercare il giusto rimedio a chi difetta di misure, di tempi o quant’altro, ingegnandosi in ogni tipo di diavoleria per controllare ogni singolo momento, dai preliminari, in diretta fino all’orgasmo.

E spesso si sente parlare di aiutini per quest’ultimo: telecomandi a distanza, farmaci portentosi e, per ultimo, un microchip nel cervello per stimolare l’orgasmo (fonte, come sbagliarsi, laRepubblica.it). In sostanza si utilizza la stessa stimolazione ellettrica celebrale utilizzata per curare alcuni disturbi alla vista e all’udito e per malattie come il Parkinson per indurre un piacere aggiuntivo a quello, magari insoddisfacente, procurato dal partner. Per l’applicazione poi del chip, sono previste delicate operazioni chirurgiche. Al cervello.

Evitando di ripetere ciò che eminenti studiosi osservano in materia (“Ma la passione e la componente del piacere non è data solo dalla stimolazione chimica” Ma dai!!??) vorrei farvi riflettere su quanto sia “giusto” il giudizio del letto: nessun trucco, niente associazioni a delinquere, minacce, intimidazioni, violenze. Questo è il vero campo in cui tutti siamo uguali.

Trarrei quindi una massima di conclusione, se mi passate la velata volgarità: ognuno ha la scopata che si merita.

Che fine hanno fatto i Metafora28?

Giunse quindi il 22 di Dicembre, Natale alle porte, tutte le lucette per strada etc etc..

Cambiano molte cose, molte invece continuano ad essere purtroppo le stesse. Non sono l’uomo dei bilanci quindi non mi curo neanche di fare due conti e dedurre che annata di merda è stato questo 2008.

Ma tra le cose che continuano ad accadere ci sono quelle fantastiche cazzate che mi permettono di riempire di parole questo blog e di avere così tanti affezionati lettori. (Le statistiche del sito le so solo io e me le tengo strette, a voi basta credere che spopoli per la rete..)

Prima di tutto abbiamo un raggazino 16enne di Giulianova – un paese sulla costa teramana per i meno addetti – che stamattina, per spezzare la noia di questi ultimi giorni di scuola, ha deciso di rubare lo scuolabus. Così ha iniziato a sfrecciare per la cittadina – era anche provetto pilota di bus a 16 anni!! – finchè i Carabinieri, avvisati dalla gente che giustamente era un pelo insospettita (“Ma per scuolabus si intende che ti porta a scuola o che ti insegnano a portarlo??”), lo hanno fermato con un posto di blocco e lui, abbandonato il mezzo, si è dato alla fuga. Tutto il rispetto per questo adolescente pilota che ha spezzano la rossa-oro monotonia di questi giorni prenatalizi. Lo ricorderò alla guida con gli occhi iniettati di sangue che grida “GGGGGGIIIAAAAAAASANTAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!”

E per finire in Jingle Bells, come non farvi vedere ciò che è accaduto sul mio Desktop da un paio di giorni [cfr. immagine in testa], per la precisione sulla barra di notifica. Il classico cono arancione e bianco, logo del player VLC, all’improvviso si è dotato di un cappello da Babbo Natale!! Che super intrusione Natal-trasgressiva! Per chi volesse ricreare il curioso effetto la configurazione su cui è apparso è VLC v.0.9.4 + Ubuntu 8.10.
Segnalate anche voi le tracce di Babbo Natale!

Il metodo "Abruzzo"

Mi ero ripromesso di non perdere del tempo a scrivere sul blog prima di aver dato questo maledetto parziale – che domani mi segherà le gambe – ma scusate, gli avvenimenti me lo impongono e non ammettono dilazioni. Perciò sarò breve.

Scrivo ad un giorno dai risultati delle elezioni regionali: ‘na gran cagata, come si usava dire alla corte del Re Sole. Chiodi è il nuovo Governatore e spero sinceramente che faccia bene il suo lavoro, non si sa mai..

Nel frattempo arrestavano il sindaco di Pescara, Luciano D’Alfonso, per concussione, associazione a delinquere e peculato d’uso. La Procura pescarese del dott. Trifuoggi quest’anno ha fatto l’amplein: prima Del Turco, poi D’Alfonso. Regione e Comune più importante. Ma aspetto i fatti per giudicare.

Comunque non è di cronoca, o almeno non nel senso stretto di cui vi voglio parlare: il fatto è che in questo 2008 pieno di merda – no, non sarà un pezzo di come è andato quest’anno, come quelli che in questo periodo proliferano – l’Italia, dal nord nord di Bossi, al sud di La Russa, si sono accorti dell’esistenza di quello che, nella metafora dello stivale, è il tendine del polpaccio, ovvero quella goffa Regione Abruzzo che sta lì, nè nord nè sud, nè caldo nè freddo. Anonima insomma. Quasi quanto il Molise, che, come disse un genio pugliese, è quella regione dove mi devo svegliare quando scendo in treno verso casa da Torino per non farmi rubare tutto a Bari.

Improvvisamente, nelle menti dei politici del paese si è materializzato quel pezzo di costa tra San Benedetto del Tronto e Termoli, vi hanno visto una qualche forma di vita – malsana – e pensate un po’, l’hanno anche ritenuto per certi versi importante. Importante perchè per la seconda volta nella sua storia, parte della Giunta, Governatore in primis, sono stati arrestati, per corruzione in faccende della sanità. E quindi si è rivotato ed il PDL ha vinto. E l’IDV ha guadagnato tot. E il PD ha perso tot. E insomma casa mia diventa lo specchio della politica del paese, astenuti compresi.

Nella sera stessa, per la sfortuna dei quotidiani locali, la procura di Pescara manda ai domicliari il suo sindaco che si dimette, che guarda caso è anche segretario regionale del PD: negli stessi giorni infuria a livello nazionale, la polemica sulla presunta questione morale. Nel senso che Berlusconi accusa gli altri di moralità. Uno che rientri in questo momento in Italia da delle vacanze in, bo, Congo, proverebbe un certo stupore, ma le cose sono andate così. Se proprio vogliamo sollevare una questione, a questo stato dei fatti, dovremmo parlare di questione legale piuttosto. Tanto ormai.. Proporrei anche di fare la prossima seduta di Giunta alle Costarelle [ndr il carcere di L'Aquila].

E stasera il top: il TG2, nel quarto d’ora dedicato alla mia splendida Regione conia il termine che ormai diventerà storia: il metodo “Abruzzo”. Il cronista ci spiega che in realtà funziona così dovunque, è il classico metodo di corruzione ma, ci lascia intendere, solo da noi son così fessi da farsi beccare. E ben ci sta.

Ben ci sta che quindi quel Governatore che è stato prima eletto nelle liste dell’Unione (dall’Udeur a Rifondazione per intenderci) e poi arrestato, gioisca all’elezione di Chiodi e probabilmente si presenterà alle europee con il PDL, con risultato quasi assicurato, grazie alla legge elettorale.

Insomma, questione morale o no, qui è da trovare un biglietto di sola andata per il Messico ed aprire una pizzeria lì.

Ps.: chiudo con una curiosità. Sapete cosa simboleggia lo stemma della Regione Abruzzo?? Si? Vaffanculo allora, non ve lo dico.

Pagine di informazione di merda

Vi riporto la lettera che ho scritto al direttore de ilcapoluogo.it in merito a questo articolo sulla protesta degli studenti contro il Min. Tremonti del 10/12. E’ una pura opinione personale, slegata da qualcunque appartenenza a aree politiche, sindacali etc..

Gentilissimo Direttore,
leggo più che quotidianamente il vostro sito ilcapoluogo.it e l’ho ritenuto, fino ad ora, quantomeno una buona fonte di informazioni sui fatti che accadono nell’aquilano.
Vorrei però purtroppo portarla a conoscenza di quanto sia schifato – e mi scusi il tono forte, ma è adeguato al pezzo – dall’articolo apparso un paio di ore fa sull’intervento per la campagna elettorale del Ministro G. Tremonti (http://www.ilcapoluogo.com/content.php?article.11728): per il tono con cui vengono trattate le voci di chi non era d’accordo. Per la superficialità e il tono da presuntuosa presa in giro con cui si parla degli studenti. Per la parzialità del pezzo, non tanto a favore dell’onorevole Ministro quanto piuttosto contro i ragazzi, tra i quali, per essere chiaro, ero anche io.

Perchè non mi aspettavo che sul un sito di informazione una ragazza che all’entrata di Tremonti grida buffone sia una “esagitata che lo ha accolto ad insulti gridati”. Ignoriamo quindi tutti gli insulti che sono volati contro di lei, ben più “gridati” di un buffone. Che è stata portata via di forza e che è stata ridotta in lacrime dietro le quinte della conferenza. E non è un’esagerazione.

Perchè degli studenti potete dire che sono pochi, che le loro motivazioni possono essere sbagliate o faziose, mostrando i punti del documento che hanno provato a diffondere nonostante le minacce delle forze dell’ordine e che sono di parte. Ma non potete mai permettervi di prenderli in giro come fate nella chiusa del vostro articolo. “Uno di loro si è lamentato in un’intervista tv: “Ci hanno rilegati in una stradina laterale…”. Voleva dire “relegati”, ma pensava ai libri, che forse in tanti dovrebbero studiare con maggiore attenzione… Questa è la serietà con cui affrontate il vostro lavoro giornalistico? Con questa saccenza pensate di rivolgervi verso chi la pensa diversamente? Fin quando l’Onda faceva notizia era comodo sbattere come primo articolo le loro proteste, strumentalizzarle per essere letti di più come nel caso della litigata con il Sindaco e ascoltare la loro voce. Ora che i toni si sono stemperati – solo apparentemente mi permetto di aggiungere – i ragazzi tornano gli ignoranti che sono sempre stati, quello che se passassero un’oretta in più sui libri gli farebbe bene, non sanno neanche la grammatica.

In tutto questo, come le regole del buono giornalismo impongono (…!)  nessuno si è curato di dire per quale motivo questi studenti sono scesi in piazza, cosa avevano da dire. Nessuno ha trovato tempo per leggere poche righe di documento e riportarle, anche testualmente nell’articolo.

Vi ho scritto non perchè voglia essere pubblicato o innescare qualche sterile polemica ma perchè penso che il vostro poteva essere un buon servizio. Oggi avete scritto, per quanto modestamente mi riguarda, una pessima pagina della vostra e-storia.

Ogni tipo di risposta e proposta di discussione sarebbe ben gradita.

Il mondo mi soprende sempre

Non c’è mai limite al peggio, a quello che ci dobbiamo aspettare: e così stamane si scopre che in finanziaria ci sono dei tagli per un centinaio di milioni di euro per le scuole private. I vescovi urlano contro Tremonti, minacciano mobilitazioni (sic!) e nel giro di un paio d’ore l’emendamento sarà corretto.

Hei! Toc toc! Qualcuno si è accorto dei tagli che stanno per piombare sulla scuola pubblica?? Dico ehi, tutti quegli studenti incazzati che sfilano nelle città no, per cosa manifestano? Per i prezzi proletari del panino con la porchetta??

Questa situazione è assurda, cioè, stento a crederci sul serio eh! Ma la chicca finale, la perla è che l’opposizione rivendica questa correzione come una sua battaglia vittoriosa!!!!! Ovvero il PD dice ” SISI! E’ grazie a noi che sono stati dati quei soldi alle private che altrimenti non avrebbero avuto!”

Ora inizierò a guardare in aria se qualcuno mi dirà che gli elefanti volano……

Telesputtanamento

Internet ti prende, ti attira a sè, ti ingurgita e ti mastica, ti digerisce e ti mette a nudo. In una parola sola, ti sputtana. I sociologi e teorici delle comunicazioni lo sanno: il maggior rischio della rete è la sovrabbondanza di informazioni – fenomeno opposto a quello che ultimamente accade in tv – e di non saper ritrovare poi la verità tra le tante voci. Questo è indubbio: se cercate bene troverete ogni tipo di complotto. Dalla P2-bis alle mucche spaziali, al New World Order (che va tanto di moda) alle sette per rendere Bondi padrone del mondo.

Ma fortunatamente, questo mancato controllo permette un rapido controllo delle affermazioni e ha la capacità di opporre una voce incontrastabile a qualunque parola messa sul web. Dici una cosa? Tutti hanno in qualche modo la capacità di controbbattere e sventolarti i fatti sotto al naso.

E’ il caso di Mary Star, nostra occhialuta Ministra alla – fu Pubblica – Istruzione che ha deciso, dopo due mesi di protesta studentesca, di tornare ggggiovane ed aprire un canale su YouTube. Proprio come il vostro cantante preferito o altro per intenderci. Ed annuncia tutta stretta stretta nel suo maglione fuccccsia a collo alto che vuole aprirsi e dare ascolto addirittura – pensate adddddddddirittura! – alle critiche! “Sei tutta chiacchere e distintivo” risponde un web-surfer sul sito di Repubblica. Su un altro sito appunto, perchè i commenti sotto al video di M.S. sono moderati e censurati. Neanche i bambini presuntuosi lo fanno. Oh. E allora subito s’è beccata decine di copie del suo video, postati da altri utenti, che permettono di postare tutti i commenti che lei non vuole sentirsi dire.

Tant’è che se voi cercate sul Tubo “maria stella gelmini”, il suo video ufficiale non esce neanche nella prima pagina di risultati. Buuu ministro!

Web 1 – 0 Gelmini

A volte ritornano. [Aggiornamento]

Aggiornamento del 1.12.2008:

Per i cultori delle news tecniche, da oggi il blog è tornato ad essere ospitato da Netsons.org, sperando che l’affidabilità dei loro server sia un attimo migliorata.
Vorrei fare i miei più sentiti ringraziamenti al caro pc della Casa delle Associazioni che ha svolto egregiamente il suo lavoro e che magari, troverà presto un serio impiego.

Saluti tecnici..

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Immagino che abbiate avuto tanta paura che questo blog scomparisse dalla rete. Ed invece è tornato Eh già, che dispiacere, ci sono ancora. Devo ringraziare la Casa delle associazioni che temporaneamente mi ospita sul suo server e mi permettere di recuperare tutto il vecchio materiale nel frattempo che il vecchio spazio torni utilizzabile ecco..

Tranquilli, non è cambiato indirizzo, potete sempre arrivare qui tramite http://ttan.netsons.org e tramite arcane magie..oplà! sarete proiettati qui..

A prestissimo con nuovi pezzi.

ps.

come potete facilmente, in questo tempo che non avevo il blog, mi sono venute tantissime cose da scrivere.. -.-’