Tempo di statistiche: da metà Gennaio a metà Marzo abbiamo assistito a L’Aquila a ben 30 episodi di terremoto con una magnitudo variabile da 2 a 3.3, con uno in provincia di 3.6.
S.g.c. direte voi. Però una statistica ci stava da farla dai, calcolando pure che ultimamente va di moda prevedere le scosse sismiche attraverso una strana teoria sulla radioattività del radeon che, come fanno notare i più maliziosi, coincide piuttosto con un cambiamento della pressione atmosferica. E fortunatamente non fa un terremoto ogni volta che torna la pioggia.
Nel mentre noi si vive un po’ con la paranoia che ogni vibrazione sia il terremoto ma tanto poi quando realmente lo fa si reagisce con la stessa paura di quando suonano al citofono – “Toh, cos’era, il terremoto?” “Mi sa di si..” “Ah, vabbè.”
Tra le sensazioni più vicine alle scosse telluriche abbiamo il compagno di banco in sala studio che quando scrive utilizza la stessa forza di una motozappa a motore a scoppio e fa oscillare sospettosamente il tavolo, la lavatrice degli inquilini di sopra, il letto di quelli di sopra, le sedie spostate di quelli di sopra, insomma tutto ciò – cane compreso – che striscia sul pavimento di quelli di sopra, lo spazzaneve che ti passa praticamente in camera perchè abiti al piano rialzato, tuo padre che prova a suonare il tuo basso a palla – questa magari è più rara, più un tot indefinito di cose dalla dimensione variabile che per qualche strano motivo ci fanno riscoprire ogni volta la potenza della forza di gravità.
In tutto ciò, i ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia sono sul piede di guerra perchè questo Governo ha tagliato quasi la totalità dei fondi destinati a loro e quindi “minacciano” di non poter più fare questi studi e quindi, di conseguenza, non pubblicare più questi dati – e così sono riuscito a taggare berlusconi anche in questo post.
Tra geologi che dicono che tante piccole scosse impediscono il verificarsi del BigOne e altrettanti che provano il contrario, da queste parti si sta, come d’autunno sugli alberi, le foglie.