Il rettore risponde..

 

Risposta del rettore dell’Università di Teramo Mattioli alla mail che trovate nel post precedente.

Gentile Tommaso
il nostro Ateneo non vi ha dimenticati.

Subito dopo il 6 aprile ci siamo attivati – con le nostre forze – per fornire un sostegno
ai nostri studenti aquilani sospendendo le tasse, prolungando gli esami e fornendo un servizio personale di trasporto.

Abbiamo inviato a tutti gli studenti un SMS – spero che anche lei l’abbia ricevuto – per capire quali fossero le vostre esigenze primarie. Dai tanti SMS ricevuti le richieste sono state essenzialmente due: libri e pc.

Per quanto riguarda i libri, la nostra biblioteca sta lavorando e ha già trovato dei fondi dedicati a voi studenti aquilani.

Per i pc la situazione è più complessa: siamo in contatto da tempo sia con il Ministero che con i gestori telefonici.
Per ora – mi spiace – non abbiamo ricevuto buone notizie.

Noi, mi creda, non vi abbiamo dimenticati e stiamo continuando a lavorare affinchè possiate avere tutti gli stessi diritti.

Un caro saluto

Il Rettore
Mauro Mattioli

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Mi permetto di analizzare i contenuti:

  1. Sospensione delle tasse: l’ho detto io per primo che la seconda rata è stata sospesa. Quello che chiedamo noi è l’esenzione dalla retta.
  2. Appelli d’esame: è stato inserito di media un appello in più ad inizio maggio. Viene da sè quale possa essere stata la preparazione avuta dal 6 Aprile al 5 Maggio, dopo il terremoto, senza libri e senza casa.
  3. Servizio personale di trasporto: è stato attivato – seppur con ritardo – una navetta che da L’Aquila su richiesta porta all’Unite. Qualcuno li ha informati che a L’Aquila in questo periodo non c’era praticamente nessuno?
  4. Libri & biblioteca: da quanto sappiamo – fonti ufficiose – sono stati stanziati 500€ a dipartimento per l’acquisto di testi. Davanti alle lungaggini ed alle limitatezze burocratiche i docenti hanno preferito ricomprarceli di tasca loro (Grazie a tutti veramente). Ci credo che la biblioteca sta lavorando ma vorrei far notare come siamo al 18 di Giugno e se continua così avremo prima le case che i libri.
  5. Pc: capisco che può non dipendere dall’Ateneo, anche se volendo, si riesce a trovare un accordo con i gestori. Diciamo però che questo punto era rivolto più alle fondazioni Telecom e Vodafone per esempio – una copia della mail è stata mandata anche a loro.

In sostanza caro Rettore, cosa c’è di concreto sul tavolo?

Ps.: Riporto per completezza anche il testo dell’sms di cui parla il Rettore:

TERREMOTO ABRUZZO
Come stai? Dove sei? UniTE si sta attivando per te: sospensione seconda rata, libretti sostitutivi, flessibilità lezioni, prenotazione esami numero verde, collegamenti con Teramo. Possiamo fare altro? Facci sapere. Ti richiamiamo. Il rettore Mauro Mattioli
(sms 334.6198042 – tel 800414165 – rettore@unite.it)

Studenti terremotati fuorisede: ignorati o dimenticati?

Questo il comunicato pubblicato dai quotidiani online e tv locali e da Repubblica del 11.06.009

Degli studenti che hanno subito la sciagura del terremoto del 6 Aprile
scorso se ne è parlato tanto: tutti gli iscritti all’Università de
L’Aquila che non hanno più dove andare a fare lezione nè libri. Si
parlava in questa occasione di ragazzi aquilani e fuorisede che avevano
scelto l’ateneo della mia città come centro di studi. E più che
giustamente, tutta la comunità si è messa in opera per garantire un
reale diritto allo studio, fornendo libri, supporti informatici e
materiale per lo studio, così come lo stesso ateneo ha rinunciato agli
introiti delle tasse per l’anno accademico 2009/2010 ed ha, per ovvi
motivi, ritoccato il calendario didattico, aumentando tra l’altro
l’elasticità delle sessioni d’esame.

Ma in tutto questo, c’è una parte di noi studenti, completamente
ignorata: i ragazzi aquilani che studiano in un altro ateneo. Sono certo
pochi vista la grande offerta formativa dell’ateneo aquilano: e pur ci
sono. Parlo per esempio – citando anche un po’ egoisticamente il mio
caso – degli studenti di L’Aquila che studiano presso l’Università di
Teramo, ateneo che ha quelle poche facoltà che mancano alla mia città.
Ebbene, mi sento di dire che la "grande macchina della solidarietà"
italiana ci ha quasi completamente dimenticato: l’ateneo ha disposto la
sospensione fino a Novembre – sospensione quindi, "ritardo" – della
seconda rata di questo A.A. Trenitalia ha permesso di fare gratuitamente
abbonamenti verso Teramo per i mesi di Aprile e Maggio: ciò esclude
totalmente Giugno e Luglio comprendenti la fine delle lezioni e le
sessioni estive d’esame. Senza poi calcolare che la rete ferroviaria
Abruzzese è molto, troppo limitata. Al di là di questi due "aiuti" nulla
è stato fatto verso questa categoria di studenti: delle migliaia di pc e
chiavette per l’accesso ad internet regalati agli iscritti all’ateneo di
L’Aquila – con criteri molto opinabili peraltro – nulla è toccato agli
studenti di "UniTe". Ogni raccolta di libri organizzata in Italia
comprendeva testi per l’ateneo aquilano e nessuno per chi a Teramo
studia, sfortunatamente, materie "complementari".
Viene da chiedersi perchè uno studente fuori sede, che ha perso poco e
nulla, debba essere esentato totalmente da un anno di tasse
dell’università mentre un ragazzo aquilano, che magari ha perso
veramente tutto sotto le macerie della casa, per frequentare l’anno
accademico 09/10 debba pagare interamente la retta? Perchè un ragazzo
che studia da in un altra università rispetto a quella di L’Aquila deve
pagare i trasporti pubblici sia verso la città dove studia, sia verso
L’Aquila?

Mi auguro che dietro tutte queste strane disattenzioni e dimenticanze
non ci sia la volontà di restringere al minimo possibile gli aiuti dati
ai noi popolazioni colpite.

Nella speranza di non aver offeso nessuno coinvolto nella tragedia del
sisma, vi ringrazio per l’attenzione che mi avete accordato.

Un cartone d'amore a lunga conservazione

Un’altra sera a casa a masticare noia e surgelati
la tv vomita vacui colori
la luce dei pensieri è spenta
programmerò il mio umore artificialmente
scriverò un saggio su come perdere tempo senza sprecare nemmeno un minuto.

Vieni a farmi compagnia fiamma di carta
perditi con me nel labirinto di un monolocale
a coltivare il miraggio di stare coi piedi per terra
sopra pavimento di un quinto piano, condominiale.

La Spesa – MST