Domenica 25, ore 8.50: Perugia è vuota silenziosa e pulita. Si riposa, come un uomo dopo l’orgasmo, dopo aver sparato la sua cartuccia migliore – Al Gore e Saviano – cercando una boccata d’aria fresca ed un’oretta di relax prima di ricominciare.
Qualche volontario è in giro, l’ufficio stampa a quest’ora della mattina è frequentato da pochi affezionati, i pochi che si sono svegliati dopo la serata, e diciamolo, ha finalmente la dimensione di un ufficio stampa normale. Non come gli altri giorni in cui c’erano più scrittori che lettori. Proporrò di leggerci a vicenda.
Scarichiamo le foto di ieri, consci che forse nessuno le utilizzerà mai, ma ci hanno chiesto di farlo e quindi siamo qui scattanti: la mattina presto è tutta degli operatori. I giornalisti, quelli fighi, a quest’ora dormono.

