
Premessa n. 1: non amo guardare i film, non capisco nulla nè ho mai scritto alcun tipo di recensione.
Premessa n. 2: non amo in genere lo stile della Guzzanti nei documentari. Quando fa la comica si, ma quando deve fare la giornalista a volta la trovo troppo esagerata nel cercare la comicità piuttosto che nel riportare il fatto nudo e crudo – che poi spesso è anche più comico così com’è in realtà.
Premessa n.3: pur non essendo esperto di cinema e di Guzzanti, qui si parla di un docufilm su L’Aquila e, se permettete, ne so veramente tanto. Ultimamente soprattutto, posso ben dire di sapere molto di più di tanti altri. Ah, che bello se questo fosse di qualche utilità.
Poste le giuste premesse posso quindi parlarvi brevemente di Draquila, che se non l’avevate capito nè dal mondo che ne parla intorno a voi, nè dalle mie premesse, ve lo dico, è il docu-film (D.O.C.U.F.I.L.M.E.S.E. come si dice dalle nostre parti) realizzato in quest’anno di post sisma da Sabina Guzzanti su un po’ tutte le vicende del terremoto di L’Aquila. Si parte dalla gestione dei campi, si passa per il progetto C.A.S.E., si studia il sistema della nuova Protezione Civile, si finisce con la prevenzione.
Insomma, tutto ciò che c’era da dire lo dice. Il mio giudizio è molto positivo: in primis ho apprezzato come sia stato lasciato molto poco spazio ai comitati cittadini e ai “soliti” rappresentanti per lasciar raccontare quasi tutto a cittadini convinti e contenti dell’operato di Berlusconi. Esattamente, sono proprio loro che in qualche modo mettono in risalto dove le cose non hanno funzionato e non funzionano.
Nei 97 minuti di pellicola potrete osservare una vasta gamma di personalità aquilane – scoppierete a ridere quando toccherà alla vecchietta con la parrucca e gli occhiali da sole, credetemi – ascolterete i luoghi comuni ed il populismo che fanno presa sulla gente, capirete un sacco di cose e ne scoprirete altre che non potevate neanche immaginare seguendo la tv. Non amo attaccare la televisione di parte e l’informazione strumentalizzata ma qui è oggettivo: non potrete fare a meno di constatare che quello che credevate era tutta una farsa. E attenzione, ci credono anche molti di noi!
Insomma, andate a vederlo, portateci gli amici ed i parenti, meglio se di destra. Vi prego giusto una cortesia: non comprate dei popcorn, tanto non li mangereste. Vi si chiuderà lo stomaco dall’inizio del film.

