99 rintocchi a lutto

Il nuovo Presidente della Provincia

« Gli uccelli non sono aggressivi, signorina. Sono il simbolo della gentilezza. »

Questa era una battuta di un vecchio film dell’orrore degli anni ’60 in cui gli uccelli mettono poi inesorabilmente sotto assedio la cittadina dove vivono i protagonisti. Il film non ha finale, lo lascia immaginare agli spettatori.
Bene, noi, a L’Aquila, abbiamo scritto, se non il finale, un capitolo sostanzioso: abbiammo (hanno in realtà) consegnato la Provincia in mano ad un personaggio di Celano che mesi addietro, mentre erano ancora in auge le tende blu dalle nostre parti, era il portaborse e compagno di merende di colui che proponeva di spostare definitivamente il capoluogo di regione a Pescara, che ormai L’Aquila era morta, sarebbe stato il tempo di fare il passo.

Lo stesso personaggio dalla dubbia intelligenza: forse è davvero scaltro, ma è molto, molto reticente nel mostrarlo. Piuttosto dobbiamo dire che il tipo in questione è solamente un ariete nella volontà di Berlusconi di avere in mano L’Aquila. Dopo aver – e in fondo ce lo aspettavamo pur sperando per umana decenza il contrario – utilizzato i più biechi mezzucci come le cartoline comparative Abruzzo-Umbria, Mr.B ha sedotto gli aquilani, gli ha mostrato una G.A.M.B.A. sensuale ed invitante, facendo ben capire che non era un regalo ma uno scambio: io te la do, tu mi dai il voto.

Ha fatto tutto quel che aveva promesso di fare, non importa se poco o sbagliato, il resto lo ha lasciato alle istituzioni locali, per mostrare il loro fallimento inevitabile se il Governo non c’è: casualmente, le istituzioni locali sono di sinistra. Lui ha fatto la manicure ad un malato di cancro, lasciando la chemio al Comune ed alla Provincia.

Vi ha fregato cari amici che lo avete votato. Noi abbiamo usato la pala per portar via le macerie dal centro, voi avete avuto il regalo una pala luccicante per scavare la fossa alla città di L’Aquila. Non vi fate sentire in giro che vi lamentate però. Non vi azzardate solo a fiatare. Pretenderò di incontrare l’uccellaccio in giro per L’Aquila come succedeva con la Pezzopane, e pretenderò che mi saluti anche lui. Che mi sorrida e faccia pose stupide quando faccio le foto. E pretendo anche che quando quattro studenti incazzati chiedono di essere incontrati, lui li riceva subito, discutendo e dandogli delle serie risposte.

L’Aquila bella mè, te vojo revedè. Ho fiducia perchè da che mondo è mondo, L’Aquila è più forte Del Corvo.

Il metodo "Abruzzo"

Mi ero ripromesso di non perdere del tempo a scrivere sul blog prima di aver dato questo maledetto parziale – che domani mi segherà le gambe – ma scusate, gli avvenimenti me lo impongono e non ammettono dilazioni. Perciò sarò breve.

Scrivo ad un giorno dai risultati delle elezioni regionali: ‘na gran cagata, come si usava dire alla corte del Re Sole. Chiodi è il nuovo Governatore e spero sinceramente che faccia bene il suo lavoro, non si sa mai..

Nel frattempo arrestavano il sindaco di Pescara, Luciano D’Alfonso, per concussione, associazione a delinquere e peculato d’uso. La Procura pescarese del dott. Trifuoggi quest’anno ha fatto l’amplein: prima Del Turco, poi D’Alfonso. Regione e Comune più importante. Ma aspetto i fatti per giudicare.

Comunque non è di cronoca, o almeno non nel senso stretto di cui vi voglio parlare: il fatto è che in questo 2008 pieno di merda – no, non sarà un pezzo di come è andato quest’anno, come quelli che in questo periodo proliferano – l’Italia, dal nord nord di Bossi, al sud di La Russa, si sono accorti dell’esistenza di quello che, nella metafora dello stivale, è il tendine del polpaccio, ovvero quella goffa Regione Abruzzo che sta lì, nè nord nè sud, nè caldo nè freddo. Anonima insomma. Quasi quanto il Molise, che, come disse un genio pugliese, è quella regione dove mi devo svegliare quando scendo in treno verso casa da Torino per non farmi rubare tutto a Bari.

Improvvisamente, nelle menti dei politici del paese si è materializzato quel pezzo di costa tra San Benedetto del Tronto e Termoli, vi hanno visto una qualche forma di vita – malsana – e pensate un po’, l’hanno anche ritenuto per certi versi importante. Importante perchè per la seconda volta nella sua storia, parte della Giunta, Governatore in primis, sono stati arrestati, per corruzione in faccende della sanità. E quindi si è rivotato ed il PDL ha vinto. E l’IDV ha guadagnato tot. E il PD ha perso tot. E insomma casa mia diventa lo specchio della politica del paese, astenuti compresi.

Nella sera stessa, per la sfortuna dei quotidiani locali, la procura di Pescara manda ai domicliari il suo sindaco che si dimette, che guarda caso è anche segretario regionale del PD: negli stessi giorni infuria a livello nazionale, la polemica sulla presunta questione morale. Nel senso che Berlusconi accusa gli altri di moralità. Uno che rientri in questo momento in Italia da delle vacanze in, bo, Congo, proverebbe un certo stupore, ma le cose sono andate così. Se proprio vogliamo sollevare una questione, a questo stato dei fatti, dovremmo parlare di questione legale piuttosto. Tanto ormai.. Proporrei anche di fare la prossima seduta di Giunta alle Costarelle [ndr il carcere di L'Aquila].

E stasera il top: il TG2, nel quarto d’ora dedicato alla mia splendida Regione conia il termine che ormai diventerà storia: il metodo “Abruzzo”. Il cronista ci spiega che in realtà funziona così dovunque, è il classico metodo di corruzione ma, ci lascia intendere, solo da noi son così fessi da farsi beccare. E ben ci sta.

Ben ci sta che quindi quel Governatore che è stato prima eletto nelle liste dell’Unione (dall’Udeur a Rifondazione per intenderci) e poi arrestato, gioisca all’elezione di Chiodi e probabilmente si presenterà alle europee con il PDL, con risultato quasi assicurato, grazie alla legge elettorale.

Insomma, questione morale o no, qui è da trovare un biglietto di sola andata per il Messico ed aprire una pizzeria lì.

Ps.: chiudo con una curiosità. Sapete cosa simboleggia lo stemma della Regione Abruzzo?? Si? Vaffanculo allora, non ve lo dico.

Pagine di informazione di merda

Vi riporto la lettera che ho scritto al direttore de ilcapoluogo.it in merito a questo articolo sulla protesta degli studenti contro il Min. Tremonti del 10/12. E’ una pura opinione personale, slegata da qualcunque appartenenza a aree politiche, sindacali etc..

Gentilissimo Direttore,
leggo più che quotidianamente il vostro sito ilcapoluogo.it e l’ho ritenuto, fino ad ora, quantomeno una buona fonte di informazioni sui fatti che accadono nell’aquilano.
Vorrei però purtroppo portarla a conoscenza di quanto sia schifato – e mi scusi il tono forte, ma è adeguato al pezzo – dall’articolo apparso un paio di ore fa sull’intervento per la campagna elettorale del Ministro G. Tremonti (http://www.ilcapoluogo.com/content.php?article.11728): per il tono con cui vengono trattate le voci di chi non era d’accordo. Per la superficialità e il tono da presuntuosa presa in giro con cui si parla degli studenti. Per la parzialità del pezzo, non tanto a favore dell’onorevole Ministro quanto piuttosto contro i ragazzi, tra i quali, per essere chiaro, ero anche io.

Perchè non mi aspettavo che sul un sito di informazione una ragazza che all’entrata di Tremonti grida buffone sia una “esagitata che lo ha accolto ad insulti gridati”. Ignoriamo quindi tutti gli insulti che sono volati contro di lei, ben più “gridati” di un buffone. Che è stata portata via di forza e che è stata ridotta in lacrime dietro le quinte della conferenza. E non è un’esagerazione.

Perchè degli studenti potete dire che sono pochi, che le loro motivazioni possono essere sbagliate o faziose, mostrando i punti del documento che hanno provato a diffondere nonostante le minacce delle forze dell’ordine e che sono di parte. Ma non potete mai permettervi di prenderli in giro come fate nella chiusa del vostro articolo. “Uno di loro si è lamentato in un’intervista tv: “Ci hanno rilegati in una stradina laterale…”. Voleva dire “relegati”, ma pensava ai libri, che forse in tanti dovrebbero studiare con maggiore attenzione… Questa è la serietà con cui affrontate il vostro lavoro giornalistico? Con questa saccenza pensate di rivolgervi verso chi la pensa diversamente? Fin quando l’Onda faceva notizia era comodo sbattere come primo articolo le loro proteste, strumentalizzarle per essere letti di più come nel caso della litigata con il Sindaco e ascoltare la loro voce. Ora che i toni si sono stemperati – solo apparentemente mi permetto di aggiungere – i ragazzi tornano gli ignoranti che sono sempre stati, quello che se passassero un’oretta in più sui libri gli farebbe bene, non sanno neanche la grammatica.

In tutto questo, come le regole del buono giornalismo impongono (…!)  nessuno si è curato di dire per quale motivo questi studenti sono scesi in piazza, cosa avevano da dire. Nessuno ha trovato tempo per leggere poche righe di documento e riportarle, anche testualmente nell’articolo.

Vi ho scritto non perchè voglia essere pubblicato o innescare qualche sterile polemica ma perchè penso che il vostro poteva essere un buon servizio. Oggi avete scritto, per quanto modestamente mi riguarda, una pessima pagina della vostra e-storia.

Ogni tipo di risposta e proposta di discussione sarebbe ben gradita.

Regionando

Si sarebbe dovuto votare per le regionali il 30 Novembre. Eravamo pronti diciamo, a prenderci la batosta di Chiodi presidente. E che venga subito, almeno ci leviamo sto peso. Ed invece, con i vari ricorsi, hanno deciso di prolungare questa sofferente attesa. Ma c’è un lato buono: continueremo a vedere su TVUno quei fantastici ed imperdibili spot elettorali. Vi prego, se non li avete mai visti, buttateci un occhio dalle 20:30 alle 21:00. Per gli amici fuori Abruzzo, quel canale lo trovate anche su Sky, tra TelePadrePio e TeleNapoli International per dare un’idea.. Come mio solito, vi riporto le salienti pecularietà di alcuni.

Premio nostalgico-fotografico-ambient va a Giuseppe Di Pangrazio: serranda abbassata, scrivania, una scarsa luce soffusa che viene da una lampada da tavolo anni ’50, lui poco illuminato che con una stilografica scrive i suoni sogni, le sue idee per la nuova Regione Abruzzo. Il tutto condito da una perfetta pronuncia aquilana che però, nonostante faccia accapponare la pelle, non vince il premio sssssscccccc. Ne parleremo dopo.

Per le musiche dobbiamo fare due menzioni: in primis a Giovanni Allevi che, volente o nolente, si accaparra ben 5 spot elettorali che sono appunto accompagnati dalle sue composizione. Hanno avuto almeno l’accortezza di sceglierle diverse. Passando per l’onnipresente Jovanotti per il PD arriviamo alla scelta più geniale: Carlo Benedetti, già Presidente del Consiglio Comunale, per lo spot del suo PCI sceglie una sequenza di sue foto accompagnate da Curre Curre dei 99 Posse. Una scelta poco di parte, poco schierata e geniale. Non l’avevo mai sentita quella canzone in tv!! Guadagnano il diritto di essere menzionate colonne sonore abbastanza scontate come Imagine di Lennon, Vasco Rossi, ed altri non troppo fantasiosi.

Come dicevamo prima, premio per la ssssssssccccccc (per i non aquilani, si tratta di quel pregevole difetto di pronuncia che rende ogni s simile a quella presente in “sciare”: “questo”—>”quesssscito”) va assolutamente e palesemente a Vittorio Festuccia, padre tra le cose di Carlo amatissimo giocatore di rugby, neanche candidato alle elezioni, che in un bellissimo paesaggio di campagna, degno della collina dello sfondo di Windows, ci incita a votare PD per cambiare quesssssssssccccta Regione. Come non dargli ascolto??

Passiamo ora alle idee ed alla sceneggiatura degli spot: premio speciale per la sincerità a Nonmiricordochi (ero in lacrime dal ridere e non sono riuscito a leggere il nome, ogni segnalazione è gratia) che nello spot si domandare da una voce fuori campo “Ma davvero vuoi risanare il bilancio? Davvero vuoi governare in modo onesto? Riuscirai ad aumentare i fondi per l’istruzione? Sarai capace di fornire un adeguato servizio di sanità pubblica??” La risposta non l’ho sentita.

Premio per la regia giovanile va a Nicola Pisegna Orlando, candidato nelle file del PD: in pieno stile intervista doppia de Le Iene si fa domandare – dalla sensualissima arcinota voce di TvUno – cosa intende fare nel caso di una sua elezione. Consiglio di guardare attentamente l’espressione del suo volto mentre ascolta le domande. SPET-TA-CO-LA-RE.

Al primo posto, signore e signori, per l’innovazione, la fantasia, la scenografia, la sceneggiatura e quant’altro…… [rullo di tamburi]…….. Carla Mannetti, per Rialzati Abruzzo! (che tristezza…).
Un violino che suona una melodia veloce, tagliente. Una folla di gente che dagli stretti vicoli si instrada in Costa Masciarelli, scendendo. Genitori con figli, single, vecchi, bambini. Si ritrovano in fondo, alla fine, tutti in gruppo, la testa rossa della candidata in mezzo e gridano “Niente slogan, solo fatti” e poi lei “A te la scelta”.

Come poteva non vincere??? Per premio vi posto il video.