La solitudine dei numeri primi

Odio Giordano: è un fisico teorico che per puro culo ha azzeccato un libro. “Io l’ho scritto, poi l’ho passato ad un amico e lui mi ha girato i soldi alla fine” è quello che ha detto mentre lo ascoltavo in una conferenza sul tema degli scrittori emergenti.

Odio chi utilizza la matematica apparentemente avanzata per spiegare le cose romantiche: il romanticismo è per la massa, la matematica no. I numeri primi non sono affatto soli: sono tanti, infiniti, sono paraculi, sono sconosciuti, nessuno riuscirà mai ad afferrarli, capirli, essere come loro.

Ok, il libro sarà avvincente, ha vinto un premio strega, ma è semplicemente curiosità di sapere come va a finire: mediamente, lo ritengo un libro semplicemente brutto. Frequentare la scuola Holden di quell’altro genio di Baricco non fa di te uno scrittore, soprattutto se la tua produzione letteraria è un numero x | 0 < x < 2.

Ora anche un film. E nessuno conosce Sciascia. Dio mio il mondo va a rotoli!

Mi scuso con aenimation per l’ennesimo furto di una foto.

Mezza mela

Ho sempre considerato le posizioni da coppia (o almeno io le ho sempre chiamate così) come le più scomode in assoluto.
E dire che dovrebbe essere il contrario, dovrebbe essere una cosa ovattata da film e anche se il caminetto con la tv 67 pollici non ce l’hanno tutti, e anche se la donna non ha sempre i capelli così a posto, le posizioni di affettuosità sono sempre viste come troppo poetiche.
Immaginatevi il vostro braccio intorno alle spalle di lei, e lei appoggiata che dorme, dopo dieci minuti il panico: non vi sentite più il sangue che circola, non volete svegliarla, il film che stavate guardando si trasforma da emozionante a enormemente lento, dovete improvvisamente andare in bagno e ormai avete perso totalmente l’uso del braccio.
Quando c’è una sedia in meno, le coppie si rendono disponibili a usarne una sola in due, risultato: le gambe di uno dei due muoiono immancabilmente e chiedere all’altro di alzarsi farebbe scaturire la crisi di obesità.

Dormire abbracciati in estate, ma anche in inverno, fa venire caldissimo dopo poco e tutti i muscoli sono tesi per non disturbare l’altro ma sai che più di cinque minuti non resisterai mai, quindi cerchi di pensare alle cose più addormentevoli che conosci ma non c’è niente da fare, dopo poco devi spostarti e trascinare il sacco di patate del tuo partner in una posizione che ti permetta di sfilarti dalle sue braccia.
Perché nella coppia c’è sempre quello che si addormenta prima dell’altro, e non sei mai tu.

E in viaggio? Treno, aereo, nave, fammi appoggiare un secondo che voglio stare vicino a te. Capelli tirati dai bottoni, torcicolli imprevisti, ascelle e smorfie amorfe, tanto che come prova d’amore basterebbe resistere un giorno nelle braccia dell’altro, farebbe accumulare così tanta pazienza da bastare per un sacco di tempo.

aenimation

Prospettive diverse

A breve verrà presentato un film a un festival e in questo film ci sarà una verità, che non è la verità, ma solo una delle verità. E l’Italia non farà una grande figura.

Ci siamo di nuovo: la verità non va divulgata perchè fà fare brutta figura al paese. Ricordate? E’ più o meno lo stesso concetto espresso da Berlusconi sul libro di Saviano: anche se ci sono scritte cose vere, tutto questo parlare di mafia e di camorra, dalla Piovra a Gomorra, non fanno altro che screditare il nostro Belpaese – non il formaggino eh.

Stavolta tocca a Bertolaso riproporre la solfa contro il docu-film della Guzzanti Draquila, in presentazione a Cannes. Chiaramente prima di averlo ancora visto, dato che si può ben immaginare quale faccia della gestione del terremoto verrà presentata. Guardare il dito che punta alla luna e non la luna stessa, oppure meglio: guardare la pagliuzza nell’occhio dell’altro per non sentire la trave che abbiamo… nel c.

Movies come reality

Come ho già detto più volte a mio avviso Donnie Darko è uno dei film più sopravvalutati della storia del cinema – forse secondo solo a 2001 Odissea nello spazio.

Comunque, a parta la mia – mancante – cultura cinematografica, volevo segnalarvi che in Brasile un aereo cargo americano (un DC-9) perde la turbina posteriore che piomba in mezzo ad una strada.

Il tutto senza vittime, conigli cornuti e distorsioni temporali.